WARNING
5 febbraio 2024

Stellantis&Renault

In questi giorni tanti stanno parlando di future nozze tra Renault e Stellantis. Anche il quotidiano nostrano nazionale più importante, il Corriere della Sera. Più di un anno fa ne avevamo parlato anche noi, https://www.overmobility.com/a-proposito-di/6-dicembre-2022-last-news-ultime-notizie-stellantis-renault-fusione- e avevamo messo al centro il Governo francese perché le sfide in essere in questo settore impongono approcci nazional-strategici. Come stiamo scoprendo finalmente anche noi in Italia. E qui dobbiamo lanciare un warning perché l’attuale Governo italiano si trova a dover porre rimedio, cosa difficilissima, a trent’anni di scelte scellerate da parte della politica e del top management che ha avuto ruoli importanti.

Stellantis-Renault febbraio 2024

Ricordiamo sommariamente alcuni passi devastanti fatti nel passato come la messa alla berlina dell’accordo Nissan-Alfa Romeo che avrebbe potuto portare in Italia tutti i giapponesi (Honda, Nissan…) che poi invece scelsero l’Inghilterra complice la visione della Tatcher ma soprattutto le ripicche tra DC e PSI e tutti i piccoli partitini di allora con il supporto di una pessima stampa; la cessione per una lira dell’Alfa Romeo che vendeva e produceva oltre 100 mila automobili e aveva stabilimenti in Sud America, Sud Africa…; e in tempi molto più recenti la montagna di incentivi dati per le vendite di veicoli che aiutavano il commercio ma non l’industria che ha tutt’altra importanza. Alfa Romeo negli ultimi anni è crollata nelle vendite a poche decine di migliaiia di unità; Maserti a livello di numeri è al lumicino; Fiat ha ridotto i prodotti con la mannaia; avevamo centri d'eccellenza come la GM Powertrain, la Bosch di Bari...appunto avevamo. Oggi ci troviamo in una situazione molto complessa e anche fortemente compromessa. L’affare Stellantis Renault ha un suo perché che se ben giocato potrebbe portare benefici anche da noi in Italia ma deve cambiare l’approccio della politica, che quando si siede ai tavoli deve sapere con chi sta parlando e di cosa bisogna parlare. Oggi tutti i costruttori presentano utili incredibili, hanno limitato la produzione ma alzato il valore e quindi la remuneratività. I costi dell’acciaio non sono più a 241 dollari a tonnellata come nel 2021 e fare un’auto termica o elettrica non è la stessa cosa. Quando si parla di energia e ambiente bisogna sapere quanta energia necessita un’auto elettrica e una termica, sapere che all’avviamento e nei primi chilometri l’auto elettrica assorbe tantissima energia come anche le termiche ma in valore assoluto nettamente superiore. Quindi non si faccia come i sindaci che stravolgono la realtà a favore di un sentito dire. Infine una ultima nota: Renault doveva quotare la sua divisione specializzata sulle elettriche chiamata Ampere. Ha rinunciato alla quotazione. Sembra per l’accordo ma anche perché il mercato finanziario potrebbe non premiare quest’ingresso oramai conscio che di fenomeni come Tesla sarà difficile ripeterli. A seguito della crescita di interesse sul caso, il Presidente di Stellantis John Elkann ha rilasciato questa dichiarazione: "Non esiste alcun piano allo studio riguardante operazioni di fusione di Stellantis con altri costruttori". Dichiarazione ovvia e come il suo ruolo impone ma detto tra di noi non fatta benissimo perchè parla solo di fusione.