Marchio Renault
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento marzo 2017. La Twingo? Non convince. E non solo perché se si deve rabboccare l’olio si deve andare in officina! La Clio? E’ stata appena rinnovata ma c'è poca cura nei dettagli. Basta aprire il cassetto fronte passeggero per rendersene conto: cade come sulla peggiore auto cinese se non lo si frena con le mani; ma anche se si apre il finestrino destro non basta un tocco per farlo scendere, bisogna tenere premuto il tasto perché non c'è la funzione discesa automatica come sul comando del vetro elettrico sinistro. Se si deve chiedere una informazione o dialogare con l’esterno verso il marciapiede obbliga il conducente a tenere a lungo la mano sinistra impegnata non sul volante ma sul tasto. A proposito sempre di Clio: sono 6 gli airbag e sei sono le marce del cambio manuale della versione Diesel più potente da 110 cavalli, tutte le altre hanno solo 5 rapporti! Conclusione: l'auto nel suo complesso c'è ma che rabbia vedere queste pecche. La Megane? E’ tutta nuova, va bene e ha anche una linea intrigante ma dire che è la migliore della categoria ne passa. La Talisman? E’ zeppa di elettronica e soluzioni raffinate, è molto comoda ma il grande schermo touch scrren da cui si comandano molte funzioni è fatto con materiali che sono un ricettacolo di polvere e grassi della pelle, inaccettabile. Anche qui come sulla Clio viene da dire che...peccato! La Captur? Una crossover furba sui cui c’è parecchio da dire.  A vederla sembra una SUV ma non lo è, perché è a sole due ruote motrici. Dicono che abbia una modularità da monovolume, ma il pavimento piatto non è, perché la base meccanica è quella della Clio. A sentire chi l’ha progettata spicca per la maneggevolezza e per il piacere di guida da berlina compatta ed è vero! In poche parole è un’automobile che vuole uscire dagli schemi consolidati, un’automobile che vuole essere un’alternativa alla “solita” Clio o alla “scontata” Polo. Lunga poco più di quattro metri la Captur ha un design riuscito, grazie a proporzioni studiate nel dettaglio e si presenta con molti accessori creati ad hoc, per renderla il più glamour possibile. Così che possa solleticare anche quegli automobilisti che tanto sono attratti dal mito Mini e DS di Citroen. All’esterno non passa inosservata, grazie alla carrozzeria bicolore, la meccanica rialzata, le ruote generose da 16 o 17 pollici; all’interno per la presenza di inserti colorati sulla plancia ma anche nei tappeti e nella selleria. A proposito: è la prima automobile con i sedili sfoderabili. Due cerniere e un po’ di velcro rendono possibile cambiare look ma anche tenere i sedili sempre in ordine, avendo la possibilità di mettere le fodere in lavatrice a 30°! Scoprendo l’abitacolo si trova un cassetto estraibile non climatizzato, fronte passeggero, scorrevole come quelli di casa; un bagagliaio generoso con doppio fondo; il divano con schienale inclinabile e seduta scorrevole per 16 cm. Notevole è lo spazio a disposizione per tutti gli occupanti. Ottima si rivela la tenuta di strada con le ruote da 17 pollici ma chi è delicato di schiena la scelga con le ruote da 16 pollici che assorbono meglio le asperità della strada. Notevole invece il comfort acustico. Il cambio automatico è un doppia frizione ma non convince. Costruito dalla Getrag e regolato nell’elettronica da Renault, risulta lento: se si vuole guidare con brio è una sofferenza. Benino i freni: sono potenti e abbastanza resistenti, dietro però ci sono due tamburi. Renault diversa dal solito, con una meccanica alta dal suolo ben 20 centimetri e una posizione di guida da Watussi, Captur vale la spesa e fa parte di quelle Renault che danno lustro al marchio come la prima generazione Scenic e anche Espace. A proposito di quest'ultimo: nè si nè no, nì. Mentre sì viene da dire della nuova Scenic anche se dentro poteva essere un più curata. Riassumendo di Renault si può dire che le sue automobili sono ricche di contrasti e non sempre vincono quelli positivi, tanto che il giudizio finale ne risente non poco. In Renault sembra che lottino sempre allo spasimo un'anima buona e una cattiva e che non sempre la prima riesca a imporsi sulla seconda. Oggi con Megane Grand Coupé e nuova Koleos, Renault offre la gamma più giovane sul mercato europeo, ma ciò non significa essere N.1. E attenzione che Renault offre una piattaforma con cui fa quasi tutto e copre sia il segmento c (gamma Megane) sia quello d (Talisman, Espace...) e anche come gamma motori ha strizzato parecchio tanto che oggi c'è l'ottimo 1.5 Diesel dalla Clio alla Kadjar su cui non può fare miracoli. Sintetizzando Renault fa prodotti accattivanti grazie a lineee piacevoli e spazio interno adeguato, dando quello che la gente si aspetta, e non a caso vende molto bene (grazie anche a una rete forte), ma bisogna anche dire che qualcosa in più potrebbe dare perché è sempre a raschiare il barile.