Marchio Fiat
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento settembre 2017. Fiat è come l'acqua: se non ci fosse non ci sarebbe vita, per alcuni. Per altri invece va estirpata, come l'erba cattiva. In Italia Fiat genera amore ma anche odio, complici cattive esperienze di molti automobilisti, e non solo. Negli ultimi mesi c'è stata molta attività sulla gamma, con debutti importanti ma non facili da capire perché valutarne l'esatto valore non è cosa chiarissima, inoltre su diversi modelli rimangono mancanze che andrebbero colmate. Da una parte c’è l’icona 500, declinata in più carrozzerie, tutte molto glamour; dall’altra c’è la Tipo che può essere vista come una low cost o come un’auto che da'  tanto a poco. Agli estremi la Panda e la Freemont ma anche la 124 e da poco pure un pick up di origine Mitsubishi che non costa poco e che, essendo copia carbone, si fatica a capire perché debba esistere. Insomma se ieri Fiat si sapeva cosa era e cosa faceva, oggi è un po’ di tutto con auto invitanti e altre meno. La Panda seppur ormai abbia cinque anni, viene prodotta a Pomigliano, è una grandissima piccola auto ed è una Fiat che merita grande considerazione. Da quando è arrivata questa nuova generazione costruita in Italia è decisamente meglio rifinita, ancor più super funzionale, con motori giusti. Non è comprensibile che faccia pagare a parte il quinto posto e il ruotino di scorta, anche perché i prezzi a listino proprio contenuti non sono. Tutte le Panda sono molto interessanti: la Panda metano perché ha costi di gestione davvero contenuti e buona autonomia, inoltre il bicilindrico turbo rende tantissimo e va benissimo ma attenzione alla manutenzione richiesta dalle bombole e al baricentro più alto, che condiziona il comportamento stradale rendendolo meno incisivo, soffre i percorsi ricchi di curve affrontati velocemente; la Panda 4x4 di concorrenti non ne ha e si rivenderà con facilità ma in autostrada tanto consuma; la Panda Diesel con la nuova versione da 95 cavalli dell’1.3 è uno stiletto al cuore per come si porta ma attenzione che anche questa in autostrada consuma parecchio se si viaggia oltre i 110 km/h. In sintesi estrema ogni Panda ha un suo perché e a chiunque la farà sua si suggerisce di focalizzare bene l'utilizzo per scegliere la Panda più adeguata.
La 500 è un’altra Fiat intelligente con tutte le carrozzerie che piace non poco. La piccola a due porte con portellone è ideale in città e ha una tenuta di strada strepitosa; la L dispensa grandissima visibilità e spazio; la X incanta per la linea e anch’essa per la tenuta di strada ma andrebbe un po’ arricchita di contenuti, manca ad esempio un bracciolo centrale per chi siede dietro e i motori dovrebbero essere meno rumorosi e bisognerebbe migliorare l’insonorizzazione in autostrada, oltre che la reattività del cambio automatico a nove marce, solo così sarebbe perfetta e best in class, in poche parole ci vorrebbe davvero poco oltre a un prezzo leggermente più invitante per insediarla sul podio. Tra tutte le X due sono le preferite: la 1.6 a due ruote motrici a gasolio e la 4x4 con motore da 140 cavalli. La 1.3 è sotto motorizzata. Stesso discorso vale anche per la L con la differenza che se si usa solo in città ecco che il motore più piccolo a gasolio diventa interessante così come le versioni a metano. Per quanto riguarda i cambi, il Dualogic si sconsiglia perché lento, seppur l’abbiano migliorato. Le versioni alimentate a GPL no. La Tipo nelle sue tre carrozzerie è invece una Fiat a cui stare…attenti perché se nella versione benzina costa poco non si può dire altrettanto quando la si sceglie con i Diesel che si fanno pagare ben 3 mila euro in più. (Giusto per avere un confronto, Renault sulla nuova Megane tra il benzina 1,2 da 132 cavalli e il Diesel da 131 cavalli richiede un costo aggiuntivo di poco superiore ai 2000 euro). Inoltre va detto che il motore a benzina della Tipo è tutt’altro che di ultima generazione, tanto che la 5 porte emette 132 grammi di Co2 quando le rivali con motori di cilindrata inferiore ma più potenza stanno mediamente di poco sopra i 100 (Opel Astra, Peugeot 308…). Inoltre la costruzione in Turchia si sente. Bellissima da vedere è la 124. Su questa vettura chi l’ha modificata e resa Fiat (la base è quella della Mazda MX-5) ha fatto davvero un capolavoro. Ma una volta calati nell’abitacolo si ritrovano tutti i limiti del progetto Mazda: quindi per chi siede a fianco del guidatore c’è una fastidiosa gobba sul pavimento, necessaria per dare spazio al catalizzatore; per chi è dietro il volante poco agio per le gambe perché il volante ha regolazioni minime. Per tutti e due gli occupanti pochi ripiani o cassetti dove mettere cellulari o chiavi. Inoltre chi guida stia attento a quando cambia marcia perché il rischio di interferire con altri comandi non è difficile. Ma quello che più lascia l’amaro in bocca è il motore: la 124 manca di carattere. Il motore è piatto e noioso nell’erogazione. In definitiva Fiat sembra vivere un momento particolare dove si prendono direzioni diverse e dove sembra sia venuta meno quella attenzione sul prodotto che le ha permesso di fare automobili che sono entrate nella storia.
 
Panda 2011
 
Panda 4x4 2012
 
500 2007 restyling 2015
 
500C 2009 restyling 2015
 
500L 2012
 
500 Living 2013
 
500X 2014
 
Punto 2005 restyling 2011
 
Tipo 2016
 
Freemont  2011
 
Qubo 2008
 
Doblò 2009 restyling 2014
 
124 2016
 
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