Marchio Cadillac
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento settembre 2017. Questo marchio di lusso americano del gruppo General Motors ha cambiato pelle: non produce più automobili grandi e noiose da portare con consumi esagerati, SUV Escalade esclusa.
In questi ultimi dieci anni Cadillac  ha dato una ripulita anche ai valori del marchio che ha dato vita a tanti nuovi prodotti interessanti anche per gli europei perché per anni il management voleva entrare anche su mercati diversi da quello a Stelle e Strisce dove velocità e meccanica raffinata venivano poco considerate.  Poi quel management è andato via, ne è arrivato uno nuovo e ha cambiato strategia sulla distribuzione dei prodotti Cadillac nel mondo ma le automobili buone sono rimaste, per fortuna.
La ATS è la rivale della BMW Serie 3 e può avere trazione posteriore o integrale. E’ molto comunicativa, nel senso che trasmette  a chi sta dietro al volante quello che succede tra il terreno e le ruote.  Complici motori potenti da 276 o 470 cavalli  va proprio forte. Giusto per avere un’idea la versione più potente supera di slancio i 300 km/h, verificati in Germania, ma fatto importante con una stabilità rimarchevole e accelera da 0 a 100 in soli 3,9 secondi e tiene testa a una Porsche 911 Carrera 4s. Ma la Cadillac più incredibile è la CTS-V forte di 649 cavalli. Raggiunge i 320 km/h ma soprattutto accelera da 0 a 100 km/h in 3.7 secondi. Il suo motore 6.2 incolla la schiena al sedile e non consuma nemmeno uno sproposito nell’uso normale-veloce. Queste Cadillac non hanno quindi nulla in comune con quelle del passato, quando si girava il volante e si necessitava di strada tanto più larghe dell’auto perché non si sapeva mai come andava a finire. Ma hanno ora anche un impianto frenante degno di tale nome. A proposito, un ricordo di una decina di anni fa. Da Verona dovevo raggiungere Francoforte per il salone dell’automobile. Il mezzo di trasporto che scelsi fu una Cadillac da 300 cavalli che per il management di General Motors era il massimo: volevano un parere sulla vettura da chi ben conosceva il prodotto, cioè il sottoscritto. Dopo 250 chilometri, prima del Brennero, avevo già svuotato il serbatoio! Andando piano. Attraverso l’Austria e lo sterzo non mi convince così pure il comfort sospensivo. Entrato in Germania affondo sull’acceleratore e i 300 cavalli li trovo…dormienti. Ma soprattutto dopo cinque frenate secche da 200 km/h a 100 km/h l’impianto perde repentinamente di efficacia e i dischi si ovalizzano. Arrivato a Francoforte riporto a chi di dovere le mie impressioni. Per più di un anno silenzio. Quindi arriva una telefonata: abbiamo una Cadillac modificata per il mercato europeo, con freni maggiorati ma non solo… Sull'ultima novità appena arrivata merita, la XT5 con trazione integrale, cambio automatico a 8 rapporti e 314 cavalli, sempre però un po' assetati, si può dire che è molto piacevole ma anche un po' troppo pesante tanto che le prestazioni ne risentono parecchio, da 0 a 100 km/h ci vogliono più di 7 secondi.
In conclusione oggi le Cadillac sono dei bei prodotti, sempre un po’ più assetati di benzina rispetto alle rivali, ma l’unico vero freno all’acquisto in Italia di una Cadillac è la rete di vendita e assistenza che praticamente non c’è.
 
 
 
 
ATS
 
CTS
 
SRX
 
Escalade