Marchio Abarth
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento gennaio 2017. Amore e odio. Questo è il rapporto con le Abarth. Amore perché mi piace come le automobili con il simbolo dello Scorpione siano “gonfie”; odio perché appena mi siedo litigo con le poche regolazioni di sedile e volante. Una volta in moto mi riappacifico, fin quando non inserisco tutte le marce e mi trovo solo cinque rapporti! Il culmine si tocca invece se trovo sulla mia strada altre piccole cattive che mi danno…la birra perché di cavalli non ne ho tanti sotto il piede. Allora mi chiedo: ma quando si potrà tornare su una Abarth che faccia vedere i suoi scarichi agli altri?
In poche parole le automobili con lo Scorpione hanno tanto fascino ma avrebbero bisogno di una iniezione di potenza e anche di tante migliorie meccaniche. Prendiamo come esempio la biposto da 190 cavalli. Costa più di un’Audi S1 ma va di meno. Viene quindi spontanea la domanda: ma allora perché sceglierla? La Mini Cooper S è nata con 170 cavalli, portata poi a 175 quindi 184 e oggi offerta con 231 cavalli. La 500 invece è sempre, più o meno, con gli stessi cavalli e le medesime prestazioni nonché motori (1.4 benzina). Pertanto anche alla voce consumi ed emissioni non mostra un progresso degno di nota. Anche la nuova 124, che è bellissima, è priva di un cuore degno. Abarth è un marchio che meriterebbe molto di più, anche perché ha avuto in questi anni un notevole successo, ma sembra che debba vivere con pochi investimenti e questo è un gran peccato. L’antenna tecnologica della gamma è la biposto il cui motore ha un regime massimo attorno ai 6 mila giri, un po’ pochi. Va sottolineato che questo quattro cilindri ha una turbina speciale e i motoristi Abarth sono riusciti a ottenere una erogazione corposa anche ai bassi ma ciò non basta. Il cambio poi è solo a cinque marce e anche questo piace poco. E’ vero che c’è il cambio a innesti frontali ed è l’unica automobile di serie a fornirlo ma, sinceramente, messo a confronto con un buon doppia frizione o anche un automatico con convertitore, magari a otto rapporti, non mi viene proprio da dire: “si giustifica la scelta del cambio a innesti frontali”. Non era meglio investire su un cambio più moderno?
Insomma, se l’antenna tecnologica rappresentata dalla 595 biposto è deludente non aspettatevi di meglio dal resto della gamma. E’ tornata sì la ricetta del fondatore: “peso ridotto buona potenza” ma attenzione, i tempi sono cambiati e viaggiare in due per dare solo un decimo nello scatto da 0 a 100 km/h a una Mini Cooper S non esalta come può essere svilente prendersi un decimo dall’Audi S1 che porta tra l’altro più persone, offre l’aria condizionata, i fari allo xeno, ha la trazione integrale…tutte mancanze che hanno poca giustificazione e che fanno perdere la passione per queste vetture.