Marchio Abarth
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento gennaio 2019.  Le auto con lo Scorpione hanno tanto fascino ma avrebbero bisogno di una iniezione di potenza e anche di tante migliorie meccaniche. Prendiamo come esempio la biposto da 190 cavalli. Costa più di un’Audi S1 ma va di meno. Viene quindi spontanea la domanda: ma allora perché sceglierla? La Mini Cooper S è nata con 170 cavalli, portata poi a 175 quindi 184 e oggi offerta con 231 cavalli. La 500 invece è sempre, più o meno, con gli stessi cavalli e le medesime prestazioni nonché motori (1.4 benzina). Pertanto anche alla voce consumi ed emissioni non mostra un progresso degno di nota. Anche la nuova 124, che è bellissima, è priva di un cuore degno. Abarth è un marchio che meriterebbe molto di più, anche perché ha avuto in questi anni un notevole successo, ma sembra che debba vivere con pochi investimenti e questo è un gran peccato. Oggi la  ricetta del fondatore: “peso ridotto buona potenza” non basta più. I tempi sono cambiati e a dieci anni dal ritorno qualcosa in più deve dare Adesso sarebbe il caso che arrivassero nuovi motori ma anche versioni. Abarth non è dinamica, è ferma a potenze abbondantemente sotto i 200 cavalli. Le rivali danno molto di più. La 124 Abarth, top di gamma, non va oltre i 170 cavalli; la Mazda MX-5 ha oggi un motore da 184 cavalli. Lo Scorpione punge poco ed è un peccato perché avrebbe grandi potenzialità. A domanda una Abarth da consigliare la risposta è nessuna.