Renaut Espace 2023: ore è un SUV
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31 marzo 2023

Renault Espace: da monovolume a SUV

Arriva sul mercato il nuovo Renault Espace. Le prime consegne sono attese questa estate e il prezzo dovrebbe essere attorno ai 50 mila euro

Non è più monovolume rivoluzionario ma SUV ordinario e parlare di sesta generazione non ha senso perché è un veicolo tutto diverso.

Non ha più superfici vetrate esagerate per un coinvolgente effetto cinema, non è più capace come l’arca di Noè, non ha più soglie di accesso basse per facile accessibilità, non ha più poltrone individuali e non è più monomotore.

L’offerta unica del nuovo Espace 2023 prevede ben tre propulsori, uno termico a tre cilindri con turbo da 130 cavalli supportato da due elettrici rispettivamente da 70 e 34 cavalli. La batteria sarà da soli 2 KWh. Il complesso sistema consente di arrivare a una potenza di 200 cavalli con consumi dichiarati di 4,6 litri ogni 100 chilometri ma che nell’uso autostradale è certo che raddoppieranno e anche di più. La trazione è solo sulle ruote anteriori, quindi è si SUV come forme ma non come capacità di superare le avverse condizioni climatiche.

Le versioni Iconic ed Esprit Alpine offriranno di serie il 4Control Advanced, ovvero l'asse posteriore sterzante di 5 gradi per migliorare l'agilità a bassa velocità e la dinamica di guida a quelle più alte. È invece di serie per tutti il pacchetto Multi-Sense, che permette di scegliere tra le modalità di guida Eco, Sport, Confort e Perso.
 
Tanto simile, anche troppo, al modello Austral, Nuovo Renault Espace nasce sulla piattaforma Cmf-C/D ed è lungo 472 centimetri, ben 14 centimetri in meno del modello che lascia la scena. Questo ridimensionamento comporta una minor capacità di carico, il bagagliaio offre un volume di stivaggio colli tra i 159 e i 777 litri quando si viaggia in sette o cinque persone, mentre in configurazione biposto tocca i 1818 litri, ben lontano dagli oltre 2 mila delle ultime generazioni. La posizione di guida incassata con tunnel alto. le superfici ridotte soprattutto nella parte posteriore seguono la moda dilagante, nessuna quindi nuova concezione.
 
Renault abbandona il settore del monovolume che tanto ha dato alla Casa francese, sia con l’Espace sia con Scenic, per mettersi nel traffico intenso dei SUV dove la lotta è sempre più serrata e dove l’offerta di prodotti orientali è in forte ascesa. Quindi con possibilità di successo ridotte. Quando uno è come tanti la differenza la fa solo il prezzo.
 
Si ricorda che il primo Espace fu un veicolo molto rivoluzionario, con tre file di sedili amovibili e scorrevoli su guide (quelli anteriori anche girevoli), per la costruzione che prevedeva un telaio in acciaio vestito da pannelli in vetro resina. In soli 425 centimetri la genialità francese del Gruppo Matra riuscì a ricavare spazio per sette persone e un volume di carico che sfiorava i 3 mila litri lasciando solo i sedili anteriori. Dal 1984 di Espace monovolume ne sono state prodotte ben più di 1.250.000 unità. Quando si viaggiava con il primo Espace si era su un veicolo unico e diverso da tutti gli altri. Era leggero, pratico e consumava anche poco con il motore diesel. Si viaggiava in un ambienta luminoso e molto spazioso, con pannelli porta squadrati su cui poggiare il gomito e in città era eccezionale la visibilità, garantita da montanti sottolissimi. L'assetto era morbido e la tenuta di strada era buona. Si guidava ancora e non ci si affidava all'elettronica per tutto. Il rivale era il Voyager di Chrysler ma tra i due le differenze erano tante.
Oggi vien proprio da dire, tra di noi, che in Renault hanno buttato alle ortiche il coraggio per l'omologazione e questo denota una decadenza sempre più preoccupante dell'industria europea.


 
 
 
 
 
 

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