Marchio Audi
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento agosto 2017.
Audi nel 2006 produceva poco più di 800 mila vetture. A dieci anni di distanza quasi 2 milioni, esattamente nel 2016 ne ha vendute 1.871.350, 68.104 in più rispetto al 2015.
Sempre nel 2006 la gamma Audi era di 11 modelli, oggi sono oltre 20!
In dieci anni la Casa tedesca è cresciuta in modo esponenziale.
L’offerta Audi copre tutto: dalla compatta (la A1) alla SUV gigante (la Q7). E presto si avrà anche una Q8 e una Q4 forse anche cabriolet.

ATTENZIONE CHE AUDI SU ALCUNE VETTURE I DIESEL LI FA PAGARE POCO DI PIU' DEI BENZINA SU ALTRE LA DIFFERENZA DIVENTA INVECE IMPORTANTE. QUINDI PER OGNI MODELLO VALUTATE BENE IL MOTORE.
 

Analizzando tutta la gamma Audi si scopre che alcune vetture con i Quattro Anelli sul frontale sono dei punti di riferimento, altre assolutamente no, perché o sono “anziane” come progetto o perché poco ben sviluppate, altre nonostante l’età in alcune versioni riescono ancora ad emergere.
 
L’Audi A1 ha 6 anni e li dimostra tutti. Sviluppata sulla base VW Polo è stata aggiornata 2 anni fa e si presti attenzione al nuovo motore mille che consuma poco ma ha ottime doti, non nella versione da 82 cavalli bensì in quella da 95 cavalli. La 82 cavalli si sconsiglia perché costa poco di meno consuma come la più potente ma va tanto di meno.  Per chi vuole tenere bassissimi i costi di esercizio il diesel, sempre però che un po’ di strada all’anno si faccia perché il motore a gasolio sulla A1 lo fanno pagare un bel po’ in più rispetto al benzina. Tra i Diesel 1.4 da 90 cavalli e 1.6 da 116 cavalli nessun dubbio a patto di sapere cosa si vuole: se non si è sempre in ritardo va benissimo il 90 cavalli; se al contrario si guida cercando di guadagnare tempo il più potente. Per chi cerca un’auto sicura, comoda, velocissima, compatta, la S1. Una piccola ammiraglia. Attenzione che la A1 presto cambierà tutta e avrà una nuova base meccanica.
L’Audi A3 è una vettura che condivide molte parti con altri modelli del Gruppo Volkswagen a cui Audi è strettamente imparentata, come la Seat Leon o la VW Golf, ma fatica a reggere con queste un confronto serrato, considerando il costo superiore. L’Audi A3 presentata nel 2012 avrebbe dovuto essere più raffinata e presentare una costruzione più attenta al peso. Invece messa sulla bilancia ha svelato una massa maggiore della cugina Golf e complice una semplificazione interna esasperata è stata azzoppata, anche perché la concorrenza nel segmento C è cresciuta tantissimo e ha interni di maggior impatto. Guidandola e confrontandola con una Leon o una Golf non si nota alcun vantaggio concreto, tanto che con il risparmio sul prezzo d'acquisto si possono accessoriare di più le cugine con tutti i vantaggi del caso. Inoltre oggi ha come rivali una Mercedes Classe A molto riuscita e una BMW Serie 1 nettamente più accattivante. Giusto per dare dei numeri e far meglio comprendere perché l’Audi A3 non convince, si sappia che con motori a gasolio la BMW Serie 1 è nettamente più efficiente (arriva a 89 g/km di co2) così come più efficiente è pure la Mercedes Classe A  (98 g/km di co2) mentre l’Audi con un solo punto sotto i 100 g/co2 è fanalino di coda.
La A3 costa tanto e non mostra valore aggiunto in tutte le sue numerose carrozzerie, inoltre il Diesel 2.0 da 150 cavalli è poco cortese nell’erogazione. A tale proposito, se proprio si deve, meglio oggi l’1.6.
Tutt’altra considerazione invece per la recente A4 che è un’auto ben fatta, curata, che consuma poco, comoda…a volte anche noiosa, tanto è perfetta. Attenzione alle versioni a benzina: non convengono perché hanno un delta prezzo sui diesel a listino irrisorio a loro vantaggio, che non premierà nel tempo la scelta. Inoltre si ricordi che le Audi usate sono molto ricercate nell’est Europa dove i motori a gasolio sono più apprezzati. Infine sempre sulla A4 diversi esemplari vengono equipaggiati con pneumatici Hankook ma non sono meglio delle vetture equipaggiate con i Michelin o le Continental, quindi quando si firma il contratto d’acquisto meglio specificare anche la marca degli pneumatici. Per chi è curioso sappia che Hankook produce pneumatici in Ungheria in una fabbrica vicino a Budapest dal 2007, sono nettamente migliorati rispetto anche alle penultime generazioni (dicono che in frenata siano migliorati dell’8% e del 9% in durata) ma ancora un po’ di differenza da colmare è…rimasta. La A4 sta benissimo in strada, meglio sempre la trazione integrale anche per le geometrie delle sospensioni perfette.
Per quanto riguarda l'Audi A5 è stata appena presentata. E’ più leggera, più curata ma doveva cambiare di più esteticamente: oggi le Audi sono tutte troppo simili alle generazioni precedenti, tanto che quando le si cambia a volte non ci si rende neanche conto di avere un modello nuovo, almeno fin quando non si apre la portiera. Sull'Audi A5 coupé debutta una versione del 3 litri Diesel da 286 cavalli molto interessante, che è lo stato dell’arte dei 3 litri a gasolio monoturbo per potenza, consumi ed erogazione. Attenzione alle versioni Ultra che consumano molto poco e per chi fa strada e poco gli importa delle prestazioni possono rivelarsi assai interessanti.
L’anno prossimo invece Audi si concentrerà molto su tutta l’area A6, A7 e A8 perché queste cambieranno davvero tanto: meccanicamente ci saranno nuovi motori, un 1.5 benzina TFSI come entry level e un top Diesel da oltre 430 cavalli ma anche 4 ruote sterzanti; internamente cambierà tutto sia come dislocazione dei sistemi sia come comandi con pulsanti captativi e con signal avanzati. In poche parole Audi con le nuove generazioni di A6 e A7  intende sferrare un attacco molto forte a Classe E e a BMW Serie 5. Un discorso a parte merita la RS6: la più sportiva delle station wagon, la station wagon che tiene testa a Ferrari e Porsche, la punta di diamante di Audi che presto uscirà di produzione e che in questi ultimi giorni è proposta anche con oltre 600 cavalli per una top speed effettiva superiore ai 310 km/h.
L’ammiraglia Audi A8 è sul viale del tramonto e quindi sconti anche per questa che è nata con grandissime ambizioni nel 2009 ma oggi si può dire che non le abbia tutte raggiunte. La nuova avrà tantissimi sistemi innovativi e presenterà un rapporto uomo-macchina semplificato che si dice aprirà nuovi orizzonti.
L’Audi Q7 invece è un capolavoro per come si porta facilmente nonostante le dimensioni ma anche per il comfort che il curato pianale dispensa a chi è suo ospite. Ma attenzione: non tutte le Audi Q7 sono un punto di riferimento. La Q7 e-tron, l’ibrida Diesel plug in, rispetto al modello “semplice”, pesa oltre 400 kg in più e costa a parità di equipaggiamento circa 15 mila euro, sempre in più. Due fattori che fanno riflettere perché il costo maggiore è impossibile da recuperare con il minor consumo e, per quanto riguarda l’impatto ambientale, i vantaggi non sono miracolosi come si potrebbe pensare leggendo i dati dichiarati. A tale proposito chiariamo che la percorrenza media di 55,6 chilometri con un litro e un valore di emissione per questo modello di soli 48 grammi di CO2 al chilometro sono impossibili da raggiungere nell’uso normale su un percorso di 100 chilometri. Con tutta la buona volontà è “mission impossible” ottenere quei risultati ma anche solo avvicinarli: toccare solo i 25 km/l di percorrenza è pura…utopia!
Tutta nuova è la Q5 e merita parecchio tanto che l'abbiamo inserita nell'area approved. Ricordiamo anche il link per saperne di più: http://www.overmobility.com/a-proposito-di/5-ottobre-2016-audi-q5-nuovo-modello-parigi-auto-prezzo-
Per quanto riguarda l'Audi Q2 c’è tantissimo interesse. Più vettura che fuoristrada nelle sedute colpisce l’altezza notevole che, però, contrasta con tutto il resto perché molto basso, a partire dalla leva del cambio. Inoltre sempre dentro è proprio….piccina per chi siede dietro: per le gambe lo spazio è davvero risicato. L’Audi Q2 nasce con ruote da 16 pollici, l’assistente per le frenate d’emergenza, il climatizzatore manuale, lo start&stop, gli specchietti regolabili elettricamente, il display nella plancia da 5,8 pollici e il sistema multimediale MMI Radio, dotato di lettore CD, ingresso aux, e 4 altoparlanti. Questa versione ha però una grave mancanza: il bluetooth. La versione Business compensa con il Bluetooth di serie, i sensori di parcheggio posteriori, il computer di bordo ed un più raffinato MMI Radio Plus, abbinato ad uno schermo da 7 pollici e anche all’impianto di navigazione satellitare. La Sport aggiunge i montanti posteriori in bianco ghiaccio, i cerchi da 17 pollici, i sedili sportivi e il volante sportivo a 3 razze. Sulle Sport e Design è previsto il Drive Select per impostare la modalità di guida Auto, Comfort, Dynamic e Individual. Con le ruote da 17 pollici sembra che il comfort sia molto penalizzato. Sue rivali la 500x, la Jeep Renegade e la nuova Mini Countryman. La Q2 è 20 cm più corta di una Q3 e per avere un quadro economico più chiaro sul suo posizionamento la Q2 1.6 Diesel business da 116 cavalli manuale costa 28.700 euro, la Q3 2.0 Diesel 120 cavalli 30.200 euro: non c’è una differenza di costo così importante da giustificare la scelta penalizzante per l’abitabilità.  Sul mercato dal 2011 e ristilizzata nel 2014, il nuovo modello della Q3 non si vedrà prima del 2018, quindi tra le Q3 e Q2 viene da dire meglio la prima. Sempre sul tema costi si deve anche sapere che quelli di gestione dei motori Diesel a 4 cilindri Audi sono maggiori rispetto a quelli della concorrenza più blasonata, perché hanno ancora la cinghia di distribuzione; inoltre la rete di vendita in Italia, nonostante i risultati da record nelle vendite del nuovo, presenta aree poco coperte non degne di un marchio premium, con liste d’attesa per gli interventi di manutenzione anche più semplici, come un cambio olio, molto ma molto lunghi. Se per caso capita di fare un cambio olio dove non avete acquistato l'auto, non sono così...gentili. Negli ultimi anni sono “sparite” concessionarie storiche (Varese, Milano…) e strategiche (Olbia…) ma soprattutto quando si frequenta la rete di vendita e assistenza italiana non si rimane mai pienamente soddisfatti: manca la sostanza. Audi accoglie in salotti in pelle ma forse dovrebbe investire di più in ponti per una più rapida manutenzione.