Tesla
A proposito di...
A proposito di...
16 maggio 2018

Tesla e degli ultimi incidenti

Non è proprio un momento felice per Tesla. Oltre ai conti che non tornano c’è anche una fuga di manager non trascurabile. Ma soprattutto negli ultimi dieci giorni due Tesla hanno avuto due gran brutti incidenti con tre morti, su cui si sta indagando. E sotto la lente d’ingrandimento ci sono i pacchi batteria e il sistema Autopilot. I due assist di questa Casa automobilistica che ha influenzato anche le scelte di molti costruttori che si sono buttati anch’essi sia sulla trazione elettrica sia sui sistemi di aiuto alla guida.

Una Model S in Svizzera pochi giorni fa ha impattato e preso fuoco come era avvenuto in un altro incidente negli USA in Florida. Il tema è molto delicato perché i pacchi batteria agli ioni di litio facili non sono da gestire e quando bruciano, bruciano! Effetto thermal runaway. Non a caso vengono incapsulati in robuste protezioni che però a volte, sembra, non bastino.

La polizia svizzera e anche Tesla stanno poi indagando se chi la portava, che poi è morto, un tedesco di quarant’otto anni, stava servendosi del sistema AutoPilot che si legge sul sito di Tesla è realtà e promette la guida autonoma come viene mostrato da un video sempre nel sito del costruttore americano (come riportiamo nelle foto).

Negli ultimi dieci giorni quindi ben tre automobilisti sono morti su delle Tesla che sono bruciate, e se viene confermato che erano con sistema Autopilot attivo, che si ripete sul sito della Tesla promette più sicurezza, dal sogno all’incubo manca sempre meno tempo. 

 

Lascia un commento:
 
Gab 16 maggio 2018 alle 14:53
Tesla prova (e finora c'è riuscita) a vendere fumo. La colpa è anche di chi il fumo lo compra, credendo che sia arrosto.
Andrea 17 maggio 2018 alle 9:22
Mi spiace per Tesla, sembrava un bel sogno, ma a quanto pare proprio un sogno non realtà!
Micky 17 maggio 2018 alle 9:25
Mi auguro che il mercato, dopo tutto questo, apra gli occhi e valuti con più equilibrio il "fenomeno " Tesla
Giuse 17 maggio 2018 alle 9:38
Fin dall'inizio Tesla ha suscitato parecchi "se" e altrettanti "però" ma grazie a Musk è riuscita a conquistarsi parecchie persone (forse perché i sogni affascinano sempre e comunque), ora il triste ritorno alla realtà
Luca 17 maggio 2018 alle 9:39
All'inizio credevo anch'io in Tesla, progetto bellissimo e affascinante, ora mi viene da dire che siano stati troppo faciloni e svelti
Ser7 17 maggio 2018 alle 9:42
Fare un'automobile non è come fare un elettrodomestico e, soprattutto, questi sistemi sono di aiuto alla guida non sono ancora in grado di sostituirsi al conducente!
Giac 17 maggio 2018 alle 9:48
Io non capisco: i motori a ciclo otto funzionano perfettamente, consumano poco ed inquinano sempre meno e hanno una rete di rifornimento capillare sul territorio ma le Case continuano a spendere milioni per l'ibrido, che serve solo in città; fanno investimenti per l'elettrico che è una tecnologia ancora lontanissima dal poter essere usata su larga scala; spendono milioni per la guida autonoma che, a ben vedere, per le auto private è un controsenso, perché per chi non vuole guidare ci sono i mezzi pubblici
andre 17 maggio 2018 alle 9:49
Tesla = fuffa
valerio 17 maggio 2018 alle 9:54
Si da' troppa importanza a questi sistemi di aiuto alla guida, siamo ancora indietro e ci dovrebbe comunque essere la possibilità di intervenire in caso di input sbagliati
Checco 17 maggio 2018 alle 9:57
Mi dispiace per lo sfortunato tedesco ma forse questo fermerà l'ondata di entusiasmo cieco e ingiustificato verso questo troppo osannato Autopilot